Termoconvettori, come scegliere le dimensioni

Quando le temperature calano a picco e il riscaldamento di casa non basta può servire integrare il sistema di climatizzazione domestica con l’ausilio di uno o più termoconvettori. In alcuni modelli la funzione dell’orologio antigelo serve a incrementare, in caso di gelate, la temperatura ambiente, un servizio utile in luoghi residenziali o di lavoro come piccoli uffici o locali accessori dove non si desidera una temperatura elevata in alcuni orari del giorno e della notte. In più, questa funzione aiuta anche ad evitare il congelamento delle condotte idriche e del gas. A seconda delle superfici degli ambienti dove si vive o lavora ci si dovrà orientare alla scelta di tipi, design e misure del termoconvettore più adatto allo spazio di casa o ufficio, non sarà difficile scegliere fra i migliori brand sul mercato, dai termoconvettori Klarstein agli Imetec.

Esistono in commercio tipologie che possono essere montate a parete ed altre a terra o in corrispondenza dei battiscopa. Inoltre si può scegliere anche fra modelli per pertinenze come garage e cantine. Più grande è la superficie da riscaldare, più ingombrante si suppone possa essere l’apparecchio. In genere un buon indicatore delle prestazioni di un termoconvettore è la potenza. Più potenza, più calore: questa l’equazione, peraltro intuitiva, che governa il pianeta dei termoconvettori. Ma quanta energia consumano, in media, questi apparecchi? Altro rebus che attanaglia i potenziali acquirenti. A parte il fatto che non si può generalizzare, in quanto il consumo dipende dalle ore di funzionamento quotidiano e dalla potenza del modello, proprio quest’ultima è un indicatore da prendere a campione nella stima dei consumi. La potenza può essere calcolata in Amp, BTU (unità termica britannica) o Watt.

Maggiore è la grandezza del riscaldatore anche in termini di ingombro e più alto sarà il consumo energetico. Un termoconvettore ‘smart’ non consumerà troppa energia, specialmente se usato con regolarità. I formati più ingombranti, soprattutto quelli strutturati per riscaldare grandi spazi come i modelli da 3kw, consumeranno com’è logico più energia. Altro interrogativo che sorge spontaneo al momento di acquistare un termoconvettore: “Quanto spendo?”. Il budget che si intende investire nell’acquisto di questo prodotto influirà sulle funzioni dello stesso. E’ ovvio che un termocondizionatore da poche decine di euro non potrà offrire le stesse prestazioni di uno da svariate centinaia.