Il duro lavoro dell’impastatrice

Duro lavoro quello dell’impastatrice, non si tratta solo di fare un lavoretto all’acqua di rose, spesso la macchina deve cimentarsi in lavorazioni più elaborate e difficoltose, affrontare impasti duri e consistenti e per farlo alla perfezione deve avere una potenza da leoni. L’energia di un paio di braccia è niente in confronto alla forza di una macchina impastatrice. Ecco perché si misura proprio sulla base della potenza la qualità di una buona impastatrice, disponibile sul mercato in un ampio ventagli di modelli, ben esemplificati sul sito www.impastatricemigliore.it. Per la riuscita di ogni impasto che si rispetti la potenza di questo elettrodomestico, che si è ritagliato ormai da anni un posto al sole in cucina, è un parametro di grande importanza, da valutare nei giusti termini al momento dell’acquisto. Come individuare la potenza di un’impastatrice?

Per avere un’idea della sua valenza bisogna tenere d’occhio la velocità e il wattaggio. Nella scelta si è già avvantaggiati dalla ripartizione delle velocità tipiche di un’impastatrice in tre livelli: bassa, media e alta, quest’ultima equiparata a quella di una planetaria, il tipo di impastatrice più popolare e venduta sul mercato. A differenza del robot da cucina, invasivo con il suo corredo di accessori e inserti intercambiabili, l’impastatrice è un elettrodomestico generalmente compatto e poco ingombrante che si presta a meraviglia per preparazioni base di pane, dolci e altri tipi di impasto. Per lavorare si avvale di diversi tipi di fruste, solitamente fornite in dotazione nel kit.

Le migliori impastatrici sono in acciaio inox a corpo compatto, con la possibilità di montare gli accessori necessari ai vari tipi di impasto, da premettere che se il tutto non è assemblato correttamente la macchina non si accende, quindi massima attenzione nel montaggio delle fruste e di altri eventuali supplementi di ausilio alla lavorazione. Sul mercato si possono trovare impastatrici più economiche adatte alla preparazione di semplici ricette base o macchine più complete adatte a impasti più elaborati e complessi. Sta a ognuno scegliere l’impastatrice più adatta da eleggere a principessa della propria cucina, magari non prima di aver valutato i modelli a più velocità per composti versatili e quelli di classe più orientata al risparmio energetico.