Come ottenere il body print con lo scanner 3D

Ormai l’utilizzo dello scanner 3D si sta diffondendo in modo esponenziale in tutti i settori, dalla scuola al privato, dall’imprenditoria alla ricerca acquistando grande popolarità in ogni settore. In particolare, molte aziende leader nei settori commerciali più svariati hanno scelto di affidarsi alle potenzialità di scanner tridimensionali per sfruttare appieno le chances offerte da questa innovativa tecnologia che consente di riprodurre oggettistica in 3D facendo vincere la sfida del business grazie all’offerta di prodotti sempre più innovativi. La scansione in 3D è il cavallo di battaglia di molte multinazionali che possono investire capitali in questa tecnica avanguardistica, dal campo medico al settore ingegneristico, passando per molti altri comparti di mercato, dagli elettrodomestici all’alta oreficeria.

In tutti questi settori e in molti altri lo scanner 3D si è rivelato fonte di successo e innovazione, facendo ottenere risultati straordinari e senza rivali sul mercato di riferimento delle holding che hanno scommesso sul suo utilizzo. In campo fotografico, avendo delle fotografie digitali di qualità si possono realizzare copie tridimensionali di persone o cose potendo contare soltanto sull’immagine. Meglio ancora se si realizzano scatti ad hoc, in tal caso si potrà pianificare al meglio la foto a 360 gradi per un risultato migliore. Ma c’è un’altra tendenza, originale e un po’ narcisistica, che sta prendendo molto piede grazie all’uso di questo tipo di scanner. Parliamo del body print che consiste nella riproduzione di una parte di sé o di tutta la figura ‘in toto’ in forma di statuetta autocelebrativa raffigurante il proprio io.

C’è chi sceglie di riprodurre soltanto il viso, partendo da un ritratto che si fa statua o tutto il corpo dalla testa ai piedi per una sorta di compiaciuta riproduzione di sé da esibire sulla scrivania o da regalare a chi si ama. Questa moda si è già diffusa in altri Paesi, dove sta riscontrando molto successo, come in Germania o Giappone e sta, pian piano, conquistando anche il Belpaese. Il procedimento è dei più semplici. Nel body print il protagonista viene prima acquisito da uno scanner manuale e la copia virtuale così ottenuta passa al vaglio di una stampante a colori in 3D. “Quanto costa?” vi chiederete. Neanche poi tanto, con un centinaio di euro si può ordinare una faccina di ‘mini me’. Altre info sul mondo di questi apparecchi nella sezione di domande frequenti sugli scanner.